Esistono dei mattoni da leggere che, almeno all’inizio, potrebbero spaventare vista la grande mole di pagine che li compongono. Eppure, una volta finiti, sono spesso quei romanzi che ci lasciano con un vuoto dentro, come se avessimo perso un buon amico.
Per il libro mattone si intende un testo che abbia almeno 600-700 pagine. In alcuni casi, per motivi puramente commerciali, viene diviso in più libri. Sono l’antitesi dei romanzi brevi e sono un’esperienza di lettura molto particolare perché si viene assorti, spesso per settimane, in unico mondo.
Uscirne è doloroso, ci si affeziona di più ai personaggi e alle ambientazioni perché non sono più elementi di un romanzo, ma luoghi e volti ormai familiari.
Il mio primo romanzo mattone…
Ricordo che lessi il mio primo mattone quando avevo circa sedici anni. Mia madre portò a casa, come faceva regolarmente, alcuni romanzi. Tra tutti spiccava questo enorme libro di ben 1250 pagine nella sua semplice ma evocativa copertina marrone e verde: Il Signore degli Anelli.
Come Gollum con l’anello ne venni attratto e lo presi furtivamente per portarlo nella mia stanza e perdermi per ore e giorni tra le pagine. Sentivo il “peso” della storia che andavo a leggere, aveva un sapore diverso da Siddhartha (l’ultimo libro che avevo letto), e più intimo.
Il patto narrativo aveva più peso, perché se decidi di leggere un romanzo lungo, decidi anche di entrare in un’ambientazione elaborata che l’autore ha descritto con minuzia di particolari per permetterti di entrare nella sua mente!
Non ogni momento è adatto per leggere mattoni, a volte ci serve più “leggerezza” e un testo di cui si vede vicina la fine. Ma in altri momenti non vogliamo che qualcosa finisca, desideriamo abbandonarci e rifugiarci letteralmente tra le pagine lasciando il mondo fuori. Come facevo io con il romanzo di Tolkien.
Libri mattoni da leggere
It – Stephen King – ~1.150 pagine
A Derry, una cittadina del Maine, un gruppo di ragazzi affronta una creatura mutaforma che si nutre delle paure umane e si risveglia ogni ventisette anni. Cresciuti, dovranno tornare per sconfiggerla ancora una volta.
Perché leggerlo: È un romanzo-mondo sul terrore e sull’infanzia perduta, un affresco dell’America degli anni ’50 e ’80 che intreccia orrore, memoria e amicizia con una potenza emotiva rara.
La montagna incantata – Thomas Mann – ~900 pagine
Hans Castorp, giovane borghese tedesco, si reca in un sanatorio svizzero per visitare un cugino e vi rimane sette anni, in un microcosmo sospeso dove si discutono medicina, tempo, eros e morte.
Perché leggerlo: È una delle opere più profonde del Novecento europeo: un romanzo di formazione e di idee che interroga la malattia come condizione dell’anima e anticipa il dramma dell’Europa moderna.
Don Chisciotte della Mancia – Miguel de Cervantes – ~1.100 pagine
Il hidalgo Alonso Quijano impazzisce leggendo romanzi cavallereschi e decide di diventare il cavaliere errante Don Chisciotte, trascinando con sé il fedele Sancho Panza in avventure al limite del grottesco.
Perché leggerlo: È il romanzo fondativo della narrativa moderna, un’opera che mescola comicità e malinconia per riflettere sull’illusione, il sogno e la forza del racconto come resistenza al disincanto.
Il Signore degli Anelli – J.R.R. Tolkien – ~1.200 pagine
Nella Terra di Mezzo, il giovane hobbit Frodo eredita un anello di potere capace di soggiogare il mondo e intraprende un viaggio epico per distruggerlo.
Perché leggerlo: È la pietra miliare del fantasy moderno, una mitologia coerente e morale che intreccia eroismo, perdita e speranza, influenzando per sempre la narrativa d’immaginazione.
L’ombra del vento – Carlos Ruiz Zafón – ~720 pagine
A Barcellona, nel dopoguerra, il giovane Daniel scopre un libro misterioso che lo conduce sulle tracce di un autore dimenticato e di un segreto oscuro legato alla sua famiglia.
Perché leggerlo: Un romanzo gotico e romantico insieme, capace di far innamorare della lettura: Zafón celebra il potere dei libri come specchio dell’anima e custodi della memoria.
1Q84 – Haruki Murakami – ~1.150 pagine
In una Tokyo alternativa del 1984, una scrittrice e un istruttore di matematica si ritrovano in un mondo parallelo dominato da forze invisibili e da una setta misteriosa.
Perché leggerlo: È il vertice visionario di Murakami: una parabola sull’amore, l’identità e la percezione del reale, scritta con la consueta fusione tra surreale e quotidiano.
Le nebbie di Avalon – Marion Zimmer Bradley – ~700 pagine
La saga arturiana riscritta dal punto di vista delle donne — Morgana, Ginevra e Viviana — in un’epoca sospesa tra il mondo druidico e l’avvento del cristianesimo.
Perché leggerlo: Un capolavoro del fantasy storico femminile che ribalta la leggenda di Re Artù in chiave spirituale e matriarcale, con un linguaggio lirico e magnetico.
La verità sul caso Harry Quebert – Joël Dicker – ~750 pagine
Uno scrittore di successo indaga sulla misteriosa scomparsa di una giovane donna, la cui morte mette in crisi la reputazione del suo mentore e amico, il celebre romanziere Harry Quebert.
Perché leggerlo: Un thriller letterario che unisce mistero, meta-narrativa e riflessione sul mestiere dello scrivere, capace di conquistare lettori di ogni genere.
Un amore senza fine (Endless Love) – Scott Spencer – ~720 pagine 
L’amore ossessivo e totalizzante tra due adolescenti si trasforma in tragedia, scavando nelle dinamiche del desiderio, della colpa e della perdita.
Perché leggerlo: Un romanzo intenso e psicologico che indaga la linea sottile tra passione e follia, raccontando la vulnerabilità dell’adolescenza con precisione quasi dolorosa.
Schegge (The Shards) – Bret Easton Ellis – ~720 pagine
Nella Los Angeles degli anni ’80, un gruppo di adolescenti benestanti vive tra lusso, ossessioni e paure, mentre un serial killer invisibile si aggira tra loro.
Perché leggerlo: È il ritorno maturo e spietato di Ellis, un’autopsia della giovinezza e della cultura americana, che mescola memoir, paranoia e narrazione postmoderna con maestria ipnotica.
Mattoni da leggere almeno una volta nella vita
Per chi ama leggere i libri mattoni sono delle “sfide” vere e proprie, ci si tuffa senza ritegno nella lettura e si scompare per giornate intere. Magari sono perfetti per una settimana di vacanza o anche in inverno, quando fuori piove o esplodono temporali.
Sono anche fonte di inspirazione per chi vuole diventare uno scrittore. Un romanzo molto lungo, se ben pensato, ha una trama spesso complessa da cui si può imparare molto. La difficoltà che molti autori hanno è di costruire un meccanismo che funzioni con:
- incipit,
- motivazioni,
- conflitto narrativo,
- cuore del romanzo e
- conclusione.
Leggere dei mattoni (libri molto lunghi) con attenzione è faticoso ma anche molto utile per migliorare la propria scrittura.


La montagna incantata – Thomas Mann – ~900 pagine
Il Signore degli Anelli – J.R.R. Tolkien – ~1.200 pagine


La verità sul caso Harry Quebert – Joël Dicker – ~750 pagine
Schegge (The Shards) – Bret Easton Ellis – ~720 pagine