L’Editing di un romanzo Fantasy è un’esperienza stimolante e divertente che ha portato, almeno per i testi che abbiamo lavorato fin qui, a buoni risultati. Rispetto agli altri generi si ha una maggiore flessibilità da una parte, ma si devono conoscere le regole di base del genere o si rischia di scrivere un testo troppo fuori dalle logiche di mercato.
Il dubbio, quando si scrive un fantasy, è se scrivere ciò che si vuole (non ascoltando il mercato, appunto), oppure seguirne le tendenze per andare incontro agli editori?
Un editor aiuta l’autore a capire se, in linea di massima, la sua idea di base può andar bene per le case editrici, dove andrebbero apportati cambiamenti e cosa mantenere. Questa è la prima parte di un lungo processo di revisione in cui ci si confronta costantemente.
Evoluzione della struttura e profondità dei personaggi
Affidare la propria opera a un occhio esperto significa accettare un confronto serrato che trascende la semplice correzione grammaticale per immergersi nelle dinamiche profonde della narrazione dove ogni scelta stilistica determina la tenuta del mondo immaginato.
Il processo si snoda attraverso letture analitiche volte a scovare incertezze nei dialoghi o fragilità nella costruzione dei protagonisti affinché ogni voce risulti distinta e lontana dal tono dell’autore mentre il ritmo della storia procede senza intoppi verso una risoluzione necessaria.
Incontrare un professionista permette di identificare quelle zone d’ombra dove la trama rischia di adagiarsi su soluzioni scontate e offre l’opportunità di elevare la prosa eliminando automatismi linguistici che depotenzierebbero l’impatto emotivo delle scene madri.
Il lavoro procede per tappe rigorose con scambi costanti focalizzati sulla resa visiva dei dettagli e sulla coerenza interna di ogni ambiente descritto garantendo che la narrazione conservi una forza espressiva autentica e priva di orpelli retorici superflui.
Tempistiche e costi
Di solito, per un romanzo di circa 300 cartelle editoriali, ci vogliono circa 2 mesi di lavoro, ovviamente dipende dalla tipologia di interventi che vanno fatti.
Anche i costi sono molto variabili, in linea di massima eviterei chi chiede meno di 3 euro a cartella editoriale, perché editare un romanzo è un lavoro a tempo pieno – non un hobby per arrotondare – e se lo fai seriamente non avrai tempo per altri lavori.
Come si svolge l’editing romanzo Fantasy
Noi di PennaRigata prendiamo in carico al massimo due romanzi, che “licenziamo” nell’arco di circa 2 mesi.
Vediamo i passaggi dell’editing di un romanzo Fantasy:
- Prima lettura.
- Confronto con l’autore sulla storia, la trama e i personaggi.
- Indichiamo punti di forza e di debolezza del testo, sia dal punto di vista della lingua che della struttura. Capita di frequente che ci siano problemi nei dialoghi, spesso confusi e pieni di dialog tag.
- Inizio dell’editing. Inviamo periodicamente (ogni 5-7 giorni), una parte di testo con i nostri “consigli” e con le correzioni che secondo noi andrebbero fatte. Un editor competente non è una maestra di scuola, è chiaro che debba attenzionare errori di grammatica e sintassi, ripetizioni e imprecisioni, ma prima di tutto offre dei consigli che l’autore può o meno accettare. È uno scambio, un dialogo costante paritetico.
- L’autore prende visione del file ed effettua i cambiamenti che ritiene validi (ricordando, come dice King, che l’editor ha sempre ragione) e poi ne discute con l’editor. In questo modo gli vengono spiegate anche le ragioni delle correzioni, così che impari e cresca nel suo percorso di scrittura.
- Una volta finito il primo giro, si rilegge il testo editato per cercare criticità, incongruenze nella trama o anche nei personaggi e in caso ci si pone rimedio.
- Se il testo va bene, allora si procede alla stesura della sinossi, di una lista di possibili case editrici e della email di presentazione.
Un editing di questo tipo non solo porta il romanzo ha un livello superiore, ma è l’equivalente di un corso di scrittura.
Il fantasy come letteratura di serie b
Tra i vari generi letterari il Fantasy è senza dubbio uno dei meno apprezzati dalla critica, specialmente in Italia. Viene considerato come un figlio minore – e un po’ tardo – valido solo per ragazzini e a volte per intrattenere senza pretese.
E anche l’editing di un romanzo Fantasy è oggetto, purtroppo anche da parte di chi scrive racconti di questo genere, di poca considerazione, convinti che il proprio testo non debba essere migliorato perché:
Perderebbe di spontaneità.
Non voglio che assomigli ad altri fantasy.
Tale atteggiamento si ripercuote sui testi che sono tra i peggiori poiché l’attenzione alla scrittura e alla struttura sono relegate a un’inutile perdita di tempo.
All’estero, in modo particolare nei paesi anglosassoni, è un genere molto studiato e apprezzato, visto ormai come la nuova mitologia. Come è accaduto anche per i fumetti che hanno una considerazione maggiore, tanto da far nascere non solo scuole, ma corsi universitari.
Oltre il genere e i pregiudizi letterari
La narrativa che attinge al fantastico soffre spesso di una reputazione minore a causa di approcci superficiali che privilegiano la costruzione di mondi derivativi a scapito della cura formale e dello studio psicologico degli attori coinvolti.
Un intervento editoriale serio scardina l’idea che la spontaneità sia l’unico valore da preservare e impone invece una disciplina che trasforma l’ispirazione iniziale in un architettura solida dove il linguaggio si adegua con precisione all’epoca e al contesto di riferimento.
Risulta fondamentale evitare stereotipi ereditati da tradizioni ludiche o cinematografiche per concentrarsi sulla creazione di conflitti reali e asimmetrici capaci di generare attrito e di restituire al lettore un’esperienza sensoriale densa.
Chi ambisce a mercati editoriali competitivi deve riconoscere che la qualità di un testo dipende dalla capacità di governare le regole della scrittura creativa sfruttando l’editing come un momento di crescita tecnica imprescindibile per raggiungere una pubblicazione autorevole.
Ogni termine scelto e ogni silenzio inserito tra le righe contribuiscono a definire un’identità letteraria forte che non teme il confronto con i classici e si distacca nettamente dalle produzioni amatoriali prive di mordente.
Editing di un Fantasy: non solo il “mondo”
Scrivere in Italia del buon Fantasy è difficile, non perché l’italiano medio non ne sia capace, ma probabilmente per la scarsa attenzione letteraria che gli aspiranti autori profondono nei loro testi.
Molti sono convinti che tutto ruoti intorno al world building, che basti un mondo perfetto – ma spesso anche scopiazzato – e il resto siano solo accadimenti a cascata in cui il prescelto/a scopre di avere grandi poteri e sconfigge il cattivo di turno (che però non è poi così cattivo), grazie a un viaggio dell’eroe banale e poco profondo.
Il setting è senza dubbio essenziale quando si scrive un romanzo di genere, ma non basta. Anzitutto non va bene fare un plot ricalcando le avventure giocate a Dungeons&Dragons con gli amici! Inserire solo quello che piace all’autore (es. elfi eterei e saggi, nani burberi e altri stereotipi), quando si dovrebbe osare e tentare di creare qualcosa di nuovo.
Come scrivere un buon Fantasy
Per quanto sia “sorprendente”, per scrivere un Fantasy di qualità si deve sapere scrivere, e il 99% degli aspiranti scrittori non sanno farlo. Ecco che l’editing serve per risolvere una serie di problemi e criticità che un autore inesperto non può vedere. Non basta avere letto tutti i romanzi del genere e neanche aver scribacchiato qualche storiella.
E i beta reader non possono essere mamma, papà e migliore amica che hanno dichiarato entusiasti il loro apprezzamento. Costoro non sono editor di importanti Case Editrici e non hanno, per forza di cose, gli strumenti, altrimenti lavorerebbero in Mondadori tutti quanti!
La storia deve essere solida, credibile e senza banalità sconcertanti e, in primis, scritta seguendo regole letterarie. Mettiamo che hai scritto un Fantasy:
- chi è il protagonista?
- Quali sono le sue aspettative, i suoi sogni?
- E il suo passato?
- Che carattere ha?
- Cosa gli piaceva fare da piccolo?
- Che rapporto aveva con i genitori?
- Come lo trattavano a scuola?
- Che rapporto ha con l’antagonista?
Le domande sono infinite, a più sai rispondere e più lui/lei avrà profondità fino a dargli una voce sua. E qui infatti un altro problema della maggior parte dei Fantasy: tutti parlano allo stesso modo e con la voce dell’autore. Se la storia è ambientata in un mondo medievale, non puoi usare termini moderni, invece in tanti scrivono come parlano.
In questo aiuta molto aver scritto o studiato romanzi storici (di qualità), dove si studiano anche elementi della vita quotidiana. Cos’è una gorgera? E una scarsella? Si dice scranno o scanno? Nell’editing di un Fantasy si devono tenere in conto anche questi elementi.
Se hai scritto un Fantasy, e vuoi migliorarlo per puntare a una pubblicazione con un editore serio, editarlo è un passo essenziale.










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