Ci sono alcuni libri fantasy da leggere assolutamente, anche se non si è degli appassionati del genere. Il fantasy è uno dei genere più controversi, specialmente in Italia, perché ancora visto come qualcosa per ragazzini.
All’estero le cose cambiano, specialmente nei paesi anglosassoni, dove l’epica nordica (non solo vichinga), ancora permea la cultura di quei popoli. Anche negli Stati Uniti, pur non avendo forti influenze di questo tipo, il fantasy viene considerato un genere con dignità pari a quella attribuita agli altri.
Da noi, devo dire purtroppo, c’è una visione miope e un’idea della letteratura a dir poco anacronistica. La narrativa (in rari casi i thriller), sono l’unico genere che ha davvero valore. Il nostro panorama letterario si divide in chi fa:
- narrativa (quindi è uno scrittore),
- gli altri generi e, per ultimo,
- chi fa fantasy.
In un precedente articolo ho indicato, a mio giudizio personale, i romanzi da leggere almeno una volta nella vita, e tra questo c’è Il Signore degli Anelli… e non sono “l’unico” a pensarla così (e scusate la battuta/citazione).
Tra i libri fantasy da leggere il n°1 è Il Signore degli Anelli, ma c’è anche Lo Hobbit…
So di essere di parte, ma questo testo è, a mio avviso, la pietra miliare di tutta la produzione fantastica moderna. In alcune università di Oxford, Tolkien viene studiato come in Italia si fa con Dante. Ci sono esami in cui si studia la
lingua, la struttura e l’epica dei suoi testi.
Il Signore degli Anelli è senza dubbio il suo romanzo più noto, mentre Lo Hobbit ne è una sorta di “preambolo” in cui vengono introdotti alcuni accadimenti e personaggi che poi saranno protagonisti nella Guerra dell’Anello.
Il Signore degli Anelli narra delle gesta di un gruppo di nove, la Compagnia dell’Anello, che ha il compito di distruggere l’Unico creato da Sauron tempo prima e in cui ha trasferito parte della sua volontà e del suo potere.
La scrittura di Tolkien potrebbe non piacere a tutti, ci sono lunghe descrizioni – a volte molto minuziose – che però non rallentano troppo la narrazione, ma aiutano il lettore a immergersi in un mondo meraviglioso e realistico: la Terra di Mezzo.
Consiglio di leggere, anche se si tratta di testi più complessi, tutta la produzione di Tolkien:
- Il Silmarillion (una sorta di genesi),
- Racconti perduti.
- Racconti ritrovati.
- Racconti incompiuti.
- Le avventure di Tom Bombadil.
- Albero e Foglia.
- I figli di Hurin.
- Il cacciatore di draghi.
Per motivi commerciali, visto che in Italia si legge poco, i fenomeni delle case editrici hanno deciso di scorporare i vari testi per vendere di più. Ad esempio, La caduta di Gondolin, non è altro che un racconto che si trovava in principio ne “I Racconti incompiuti”.
Perché leggerlo: leggere i romanzi di Tolkien significa entrare in una mitologia viva, costruita con una cura e una profondità che nessun altro autore ha mai eguagliato. Le sue storie non sono semplici avventure, ma mondi completi, con lingue, leggende, geografie e popoli che esistono al di là della pagina. Ogni romanzo offre un viaggio che parla di coraggio, amicizia, perdita e speranza, con una forza simbolica che continua a parlare a generazioni diverse.
Shannara
Tra i libri fantasy da leggere ha un posto d’onore l’epopea di Shannara scritta dall’autore statunitense Terry Brooks dal 1977 al 2020.
Quando lessi il primo romanzo della saga “Le spada di Shannara”, rimasi ammaliato dall’universo a cui Brooks aveva dato vita. Certo, la storia era simile – per certi versi – al Signore degli Anelli, ma con il proseguo dei vari romanzi (ben 34!) ha preso una sua linea personale diventando, giustamente, una delle saghe fantasy più note e lette al mondo.
Si tratta di un epic fantasy molto classico abitato da umani, elfi, gnomi e troll sconvolto dalle Grandi Guerre da cui è nata la Magia.
Sarà la famiglia Ohmsford, nei vari secoli, poiché eredi dell’antichissima stirpe di Shannara, a dover combattere il male che ogni volta avrà il volto di un nuovo nemico.
Devo essere sincero, mi sono fermato ai primi 9 e li ho amati moltissimo. Ho il timore, leggendo i seguenti romanzi, che la vena creativa di Brooks si sia affievolita portandolo, come spesso accade, a ripetersi.
Perché leggerlo: leggere i romanzi di Shannara di Terry Brooks significa scoprire un mondo dove la magia incontra le rovine di un passato perduto, trasformando l’avventura fantasy in un racconto di eredità, scelte e responsabilità. Brooks costruisce storie dal ritmo serrato, popolate da personaggi che crescono attraverso prove dure e spesso dolorose. La sua forza sta nella capacità di unire epica e sentimento, mostrando come ogni eroe sia tale solo quando accetta le proprie fragilità.
Conan il barbaro
Molti si ricorderanno soprattutto i film Conan il barbaro (1982, diretto da John Milius), con Arnold Schwarzenegger, ma il personaggio è nato dalla penna di Robert E. Howard considerato, a ragione, il padre del genere heroic fantasy.
Tra i tanti personaggi usciti dalla sua penna c’è anche Saolomon Kane, portato alla ribalta qualche anno fa da una buona pellicola cinematografica e, ancor prima, da una serie di fumetti.
Ma il grandissimo successo Howard lo ha ottenuto (purtroppo per lui postumo), grazie a Conan il barbaro creando il cliché del guerriero muscoloso, selvaggio e intrepido che riesce a sconfiggere i nemici.
In questa tipologia di fantasy c’è anche una forte componente di pura violenza e sessualità, tanto che lo stesso Martin (Il trono di spade), ne ha rubacchiato a piene mano.
Sono stati scritti moltissimi racconti su Conan, romanzi e storie brevi, in cui si sono cimentati moltissimi autori noti nel panorama fantasy e non. Questo, probabilmente, grazie all’interessantissimo world building costruito da Howard, ma anche e soprattutto per merito di Conan, un personaggio complesso e affascinante.
Se volete leggere le avventure di Conan, consiglio in primis quelle scritte dal suo creatore, così da immergersi nel modo migliore nelle atmosfere cupe del suo universo. Molti autori moderni, che possono sembrare dei grandi innovatori, non hanno fatto altro che “prendere spunto” dai romanzi di Howard che sono le basi se si desidera scrivere di questo genere.
Ps: nel 2011 è uscito un nuovo film di Conan con Jason Momoa che aveva delle buone ambientazioni ma una storia davvero pessima.
Perché leggerlo: leggere i romanzi di Conan il Barbaro significa entrare in un mondo primordiale, dove la forza, il coraggio e l’istinto si scontrano con la magia e la decadenza delle civiltà antiche. Le storie create da Robert E. Howard non sono solo avventure di spade e stregoneria, ma esplorazioni della natura umana nella sua forma più pura che lotta per sopravvivere, amare e dominare il destino. Conan non è un eroe perfetto, è un uomo libero che rifiuta ogni catena, e forse è proprio per questo che, dopo quasi un secolo, continua a farci sognare.
Libri fantasy da leggere: Le Nebbie di Avalon
Il romanzo The Mists of Avalon, 1983 è uscito in Italia nel 1986 con il titolo Le Nebbie di Avalon scritto dall’autrice Marion Zimmer Bradley.
Può essere definito un fantasy-storico poiché intreccia fatti realmente accaduti, miti e leggende raccontati soprattutto nell’ottica dei personaggi femminili. Infatti, una delle innovazioni di questo ciclo di romanzi, sono proprio le donne che passano dall’essere personaggi secondari alle vere protagoniste.
La storia si dipana intorno alla figura di re Artù e dei cavalieri della Tavola Rotonda e del conflitto tra “sacro e profano”, “vecchio e nuovo”, “antichi riti e moderni”.
La Bradley racconta, sempre in chiave fantastica, il passaggio – spesso violento e traumatico – dalle religioni celtiche a quella cristiana e, allo stesso tempo, da una società di tipo matriarcale e a quella tipicamente patriarcale.
Sono romanzi moderni soprattutto per le tematiche al femminile che vengono trattate senza facili moralismi. La narrazione è dal punto di personaggi come:
- Morgana,
- Ginevra.
- Igraine,
- Viviana,
- Morgause.
Le Nebbie di Avalon è un romanzo che si snoda per molti anni nella Britannia arturiana, un intreccio di lotte, tradimenti, amori (anche omosessuali) e magia.
La storia completa si snoda su 7 libri:
- Le luci di Atlantide,
- L’alba di Avalon,
- La spada di Avalon,
- La dea della guerra,
- Le querce di Albion,
- La signora di Avalon e
- La sacerdotessa di Avalon.
Se si vuole scrivere romanzi di genere, tra i libri fantasy da leggere c’è senza dubbio Le Nebbie di Avalon perché precursore di una narrativa in cui la donna non è più la principessa da salvare, ma un personaggio attivo con ambizioni e desideri.
Perché leggerlo: leggere il Ciclo delle Nebbie di Avalon di Marion Zimmer Bradley significa riscoprire il mito arturiano da una prospettiva nuova, intensa e profondamente umana. La Bradley sposta il fulcro della leggenda sulle figure femminili, restituendo voce e complessità a Morgana, Viviana e Ginevra, e trasformando la magia in un codice spirituale che attraversa ogni scelta. La storia diventa così un intreccio di potere, destino e identità, dove il conflitto tra paganesimo e cristianesimo non è solo storico ma interiore. È una lettura che avvolge, che fa respirare la nebbia e la sacralità di Avalon, e che lascia addosso una nostalgia rara.
La Bussola d’Oro
Tra i vari romanzi proposti in questo articolo, La Bussola d’Oro è sicuramente il più recente (è stato pubblicato nel 1995). Da subito riscosse un grande successo non solo per la storia, originale e avvincente, ma anche grazie allo stile di scrittura di Philip Pulman.
La Bussola d’Oro (da cui è tratto il film del 2007), è il primo della una trilogia Queste oscure materie, da cui è stata tratta anche una serie omonima.
La trilogia è ambientata in un universo parallelo in cui ogni individuo ha un daimon, uno spirito guida “assegnato” alla nascita (secondo la teoria di Platone) che prende la forma di un animale.
È un compagno, un amico e un confidente che segue la persona ovunque vada, ci può parlare e gli altri possono fare altrettanto. È in grado di imparare e interagire con gli oggetti e può anche attaccare e uccidere.
La funzione del daimon è quella di fare da tramite tra un individuo e la Polvere, una misteriosa sostanza che potremmo paragonare alla moderna “materia oscura”, da cui il nome della trilogia. Nel momento in cui viene reciso il legame tra daimon e uomo, questi subisce gravi danni fisici (fino anche alla morte) e psicologici.
Le tematiche trattate da Pullman sono moto interessanti e, per certi versi, controverse. Si vocifera che la trasposizione cinematografica, che ha ottenuto un buon successo, non abbia avuto un seguito a causa delle ingerenze di alcuni “gruppi religiosi”.
Perché leggerlo: leggere La Bussola d’Oro significa entrare in un mondo che unisce meraviglia, inquietudine e scoperta con una profondità rara nel fantasy contemporaneo. Pullman costruisce una storia che parla di libertà, conoscenza e coraggio attraverso gli occhi di Lyra, una protagonista imperfetta e irresistibile, capace di crescere a ogni scelta. Il mondo dei dæmon, delle città parallele e degli strumenti segreti non è solo affascinante da immaginare ma ci spinge a interrogarci su potere, fede e sul significato stesso della verità.
Elric di Melniboné
La Saga di Elric racconta la storia dell’ultimo imperatore di Melniboné, un regno antichissimo e crudele ormai al tramonto. Elric è un sovrano diverso dai suoi antenati: fragile nel corpo, inquieto nell’animo, più incline alla
riflessione che alla brutalità. Per sopravvivere deve affidarsi alla magia e alla sua spada senziente, Stormbringer, una lama nera che dona forza in cambio dell’anima di chi uccide.
La sua vita è un susseguirsi di tradimenti, visioni, battaglie e fughe attraverso mondi in rovina, dove il confine tra ordine e caos si assottiglia fino a spezzarsi. Elric non combatte solo contro i nemici del suo impero, ma soprattutto contro la volontà oscura della spada che lo sostiene e lo consuma. Ogni scelta che compie lo avvicina alla distruzione del suo popolo e alla consapevolezza che il suo destino è quello di essere sia eroe sia carnefice.
Tra demoni evocati, dei capricciosi e pianeti che collassano, Moorcock costruisce una tragedia epica e visionaria, in cui la ricerca di identità del protagonista diventa un viaggio verso l’inevitabile fine del suo mondo. Elric è un anti-eroe irripetibile, tormentato e grandioso, che continua a definire, e a superare, i confini del fantasy moderno.
Perché leggerlo: leggere la Saga di Elric significa avvicinarsi a uno dei capisaldi del fantasy moderno, un’opera che ha riscritto le regole del genere e continua a influenzare autori e lettori da decenni. Moorcock offre un protagonista unico: un anti-eroe fragile, dipendente dalla magia e dalla sua spada demoniaca, lontanissimo dagli eroi invincibili della tradizione. Le sue avventure non sono solo battaglie spettacolari, ma meditazioni sulla colpa, sul potere e sul prezzo delle scelte.
Libri fantasy da leggere: una lista più esaustiva
In questo articolo abbiamo parlato dei 5 libri fantasy che andrebbero letti almeno una volta nella vita. Si tratta di romanzi completi che non solo narrano le vicende fantastiche di alcuni eroi, ma affrontano anche tematiche moderne utilizzando il mito e la favola.
Se si desidera iniziare a leggere fantasy, i 5 appena visti sono senza dubbio la base, il punto di partenza, di seguito una lista di altri libri di questo genere che meritano, di sciuri, una possibilità.
- Cronache del Ghiaccio e del Fuoco (saga).
- Harry Potter (saga).
- Elric di Melniboné (saga).
- La Storia Infinita.
- La Torre Nera (saga).
- Le cronache di Narnia.
- The Witcher (saga).
- Terramare (saga).
- Nevernight (saga).
- Eragon (saga).
- Macchine mortali (saga).
- Grishaverse (saga).
- L’attraversa specchi (saga).
- Miss Peregrine.
- La Ruota del Tempo (saga).
- La Prima legge (saga).
- La via dei Re.
