Tre tipi di conflitto in un romanzo

Esistono 3 tipi di conflitto in un romanzo, così divisi per comodità ma capita spesso che ci sia un conflitto interiore ma anche verso la società, o uno interiore che poi sfocia in no esterno (tre due o più personaggi). 

Il conflitto narrativo è un elemento essenziale nei romanzi, potremmo dire che senza di esso nessuna storia avrebbe senso e sarebbe solo una noiosa sequela di banali accadimenti. È una parte fondamentale della storia, poiché aiuta a creare interesse, tensione ed emozione.

Quando un autore crea un conflitto, introduce un ostacolo che uno o più personaggi devono superare. Nella vita reale, i conflitti sono una parte inevitabile dell’esistenza, e la narrativa è un modo per esplorare e affrontare i conflitti.

Tipi di conflitto narrativo in un romanzo e la loro utilità

In ogni romanzo efficace il conflitto non serve solo a creare tensione, ma a rivelare il significato della storia. È il luogo in cui la narrazione si fa viva, dove i personaggi smettono di essere concetti e diventano persone. Il conflitto interiore scava nella coscienza, quello esterno mette alla prova la volontà, mentre quello con la società svela la misura del coraggio.

Ogni scontro, anche minimo, deve lasciare un segno tangibile nell’arco narrativo: cambiare lo sguardo del protagonista, spostare gli equilibri, costringere chi legge a prendere posizione. L’intensità del conflitto definisce il ritmo emotivo dell’intera opera, ed è lì che un autore dimostra la propria maturità: nel modo in cui lascia che la verità emerga dallo scontro tra ciò che i personaggi vogliono e ciò che il mondo impone loro.

Tre tipi di conflitto in un romanzo

Ci sono vari tipi di conflitto nei romanzi, ognuno con un suo proposito specifico.

  1. Interno,
  2. esterno,
  3. con la società.

Se hai intenzione i scrivere un romanzo, o l’hai già scritto, controlla che ce ne sia almeno uno! Nei romanzi che editiamo il conflitto il più delle volte c’è, ma è appena accennato e non è quindi il motore pulsante della storia (invece dovrebbe esserlo).

Con l’editing del romanzo riusciamo proprio in questo intento, senza snaturare il manoscritto ma tirandone fuori tutto il potenziale.

Il conflitto interno o con sé stessi

Uno dei conflitti più comuni nei romanzi è quello interno. Si tratta di un conflitto che si svolge all’interno della mente di un personaggio.

Il personaggio deve affrontare:

  • le proprie paure,
  • i propri dubbi o
  • le lotte interne mentre cerca di raggiungere un obiettivo.

3 tipi di conflitto in un romanzoUn esempio di un romanzo che tratta di un conflitto interiore è Il grande Gatsby di F. Scott Fitzgerald. Gatsby deve confrontarsi con i suoi sogni, le sue paure e i suoi dubbi mentre cerca di ritrovare la sua amata Daisy. Si tratta di un conflitto che avviene tra l’io interiore e l’io esteriore di un personaggio.

Gatsby deve affrontare problemi di natura emotiva e morale mentre cerca di realizzare i suoi obiettivi. Un esempio di un romanzo che affronta questo tipo di conflitto è Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry. Nel romanzo, il protagonista deve affrontare la sua paura di lasciare la sua amata rosa per andare alla scoperta di un nuovo mondo.

Il conflitto esterno

Un altro tipo di conflitto comune nei romanzi è quello esterno. Si tratta di un conflitto tra due o più personaggi o gruppi. Il conflitto esterno può essere rappresentato come

  • una lotta per un obiettivo,
  • una controversia su una particolare idea o
  • come una lotta tra due forze antagoniste.

Un buon esempio di un romanzo con un conflitto esterno è Jane Eyre di Charlotte Bronte. Nel romanzo, Jane lotta contro la zia e la matrigna per la sua indipendenza.

Il conflitto con la società

Infine, un altro conflitto comune nei romanzi è quello con la società e le aspettative che questa rappresenta e difende. Il personaggio deve affrontare la pressione sociale e le aspettative della società mentre cerca di raggiungere i propri obiettivi.

Un esempio di un romanzo che affronta questo tipo di conflitto è Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien. Nel romanzo, Frodo deve affrontare la pressione della società e le aspettative dei suoi compagni mentre cerca di distruggere l’Anello.

Tipi di conflitto in un romanzo

In conclusione, il conflitto è un elemento essenziale nei romanzi, ognuno ha una sua funzione specifica e serve a creare interesse, tensione ed emozione.

Il conflitto non è quasi mai di un tipo solo, il più delle volte è sfumato. Basta pensare al romanzi Il grande Gatsby che, come visto, rientra perfettamente nel tipo numero 2. (conflitto esterno), eppure potrebbe tranquillamente far parte del conflitto con la società (n.3):

Gatsby si trova in conflitto con la società perché è un outsider che cerca di raggiungere una posizione sociale più elevata. La sua ricchezza è considerata scandalosa e il suo amore per Daisy è visto come un affronto alla classe superiore.

Il conflitto come architettura invisibile di ogni storia

Ogni romanzo vive di attrito. Non importa se l’azione si svolge in una stanza o in un regno immaginario, ciò che muove la trama è sempre una tensione che spinge i personaggi a scegliere. Il conflitto è l’asse su cui ruota il ritmo emotivo della storia:

  • genera movimento,
  • definisce la posta in gioco
  • e fa emergere chi il personaggio è davvero.

Senza opposizione non c’è evoluzione. L’autore deve imparare a usare il conflitto come struttura nascosta, calibrando la distanza tra desiderio e ostacolo, tra verità e menzogna. Quando il conflitto è costruito con precisione, tutto il resto si allinea: i dialoghi si accendono, le scene acquistano ritmo e la tensione narrativa non si spegne nemmeno nei momenti più quieti.

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