Infodump nei romanzi

L’infodump nei romanzi è una tecnica narrativa che si riferisce all’inserimento di una grande quantità di informazioni all’interno di un racconto. Si tratta di un modo per dare elementi su:

  • personaggi,
  • luoghi,
  • contenuto della storia,
  • storia passata,
  • ecc.

In molti casi, l’infodump può essere una tecnica efficace per fornire al lettore le informazioni di cui ha bisogno per comprendere la trama.

Infodump nei romanzi: come evitarlo e rendere la narrazione più fluida

L’infodump è uno degli errori più frequenti nella narrativa contemporanea, ma anche uno dei più facili da riconoscere. Si manifesta quando l’autore sente il bisogno di spiegare invece di mostrare, trasformando la storia in un manuale di istruzioni.

Per evitarlo, il primo passo è fidarsi della scena: ciò che un personaggio vede, fa o tace è già informazione. L’ambiente, i gesti, i dialoghi indiretti diventano strumenti narrativi che sostituiscono la spiegazione. Anche la gestione del ritmo aiuta: alternare momenti di scoperta e silenzio mantiene vivo l’interesse.

I dettagli devono servire a qualcosa, non riempire. Un romanzo efficace non scarica informazioni, ma le semina nel tempo giusto. Così il lettore non subisce la storia ma la attraversa. Il punto essenziale è di non sentirsi obbligati di dare una informazione o si scade nel più banale degli infodump.

La domanda da porsi è: in quel contesto specifico, se ci fossi io, direi la stessa cosa? Per esempio, parlando con mia sorella, le direi che nostra madre si chiama Francesca? Ovviamnete no, non credo ne abbia bisogno a meno ché non abbia subito uno specifico infortunio.

Infodump nei romanzi, è spesso un errore

Tuttavia,  non è sempre appropriato e può svolgere un ruolo dannoso nella scrittura di un romanzo. Un infodump è una tecnica narrativa non organica, una sezione di testo che blocca il flusso della storia e interrompe l’azione.

Può dar luogo a una storia noiosa, poiché l’autore si concentra maggiormente sui dettagli e meno sull’azione. Inoltre, l’infodump può rendere difficile per il lettore seguire la trama, se c’è troppa informazione da elaborare può perdere il filo della narrazione.

Il lettore può anche sentirsi sopraffatto dalla quantità di informazioni e decedere di non andare avanti. Esistono alternative più efficaci all’infodump.

  1. Il dialogo è un modo utile per fornire informazioni, poiché è più organico e naturale rispetto a un infodump. È anche un modo più coinvolgente poiché il lettore è in grado di percepire l’interazione tra i personaggi e vivere le loro emozioni.
  2. L’illustrazione è un’altra buona alternativa, utilizzare l’immagine per raccontare la storia o fornire informazioni al lettore può essere un modo efficace per trasmetterle senza interrompere l’azione.
  3. L’esplorazione consente al lettore di conoscere i personaggi ed “esplorare” il mondo narrativo attraverso gli occhi e i movimenti aiutando il lettore a sentirsi più coinvolto nella storia.

Anche in grandi romanzi si possono trovare degli infodump, la bravura dell’autore sta nell’inserii so se strettamente necessario e in modo funzionale alla narrazione:

  1. In “Orgoglio e pregiudizio” di Jane Austen, la Signora Bennet è lei stessa quasi un esempio di infodump, poiché spesso interrompe la storia con inutili dettagli sulla sua famiglia.
  2. Ne “I tre moschettieri” di Alexandre Dumas, Athos spiega ai suoi compagni ogni dettaglio della sua vita personale in una lunga infodump, che interrompe la trama.

Gestire l’infodump nei romanzi secondo le IA generative

Non consodero l’uso della AI un errore o qualcosa da non fare, credo che siano strumenti utili fintanto che nonse ne abusa. Ecco perché è utile capire fino a che punto, allo stato attuale, possono essere utili per la stesura di un romanzo

Le IA possono riconoscere quando un testo si appesantisce, ma non comprendono il motivo per cui accade. È qui che entra in gioco l’autore. Evitare l’infodump nei romanzi non significa eliminare le informazioni, ma distribuirle in modo narrativo.

Le IA possono essere d’aiuto nel:

  • testare il ritmo,
  • individuare punti di stallo o
  • eccessi di esposizione.

Ma lo scrittore sa quando un dettaglio ha un peso emotivo. Per ottenere un equilibrio, si possono usare strumenti generativi per simulare il punto di vista dei personaggi, costruire dialoghi coerenti e verificare la densità informativa delle scene.

L’obiettivo non è comprimere, ma fondere l’informazione con la tensione narrativa. Una IA può indicare dove il ritmo rallenta, ma non può sentire quando la storia smette di respirare. Quello è un compito umano: percepire la linea invisibile che separa la spiegazione dal racconto.

Conclusioni

In definitiva, l’infodump nei romanzi è una tecnica narrativa che può essere utile in alcune situazioni, ma è importante ricordare che non è sempre l’opzione migliore, anzi, di dsolito è la peggiore e va usato solo se strettamente necessario.

Quando hai vagliato tutte le ipotesi ma alla fine rimane l’unico strumento a tua disposizione per dare al lettore quella specficia informazione.

Esistono altre tecniche narrative più efficaci che possono essere utilizzate al posto dell’infodump, come il dialogo, l’illustrazione e l’esplorazione. Utilizzando queste tecniche, è possibile creare una storia più coinvolgente e interessante.

Se credi che nel tuo testo ci possano essere troppi infodump, puoi provare il nostro servizio di lettura manoscritti.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Verificato da MonsterInsights