Spesso mi viene domandato se sia possibile imparare a scrivere bene anche se non lo si è mai fatto. Il desiderio di raccontare una storia o anche solo di riuscire a padroneggiare la propria lingua, non è quasi mai uno stimolo sufficiente per mettersi in gioco. Per quale ragione?
Imparare a scrivere bene richiede consapevolezza e rigore
Imparare a scrivere bene non passa da formule rapide né da tecniche isolate, ma da un lavoro costante che impone uno sguardo severo su ciò che si produce, perché ogni pagina porta con sé scelte che restano visibili anche quando si tenta di nasconderle.
L’esperienza maturata nella lettura e nell’editing di centinaia di manoscritti mostra una tendenza diffusa a sopravvalutare il proprio livello, mentre il vero avanzamento nasce nel momento in cui si accetta una distanza tra ciò che si è scritto e ciò che si potrebbe raggiungere.
Il margine di crescita non riguarda soltanto la tecnica ma coinvolge l’intero approccio al lavoro narrativo, dal modo in cui si costruisce una scena fino alla gestione dei personaggi e del ritmo. Tenere uno sguardo critico su ogni riga significa riconoscere errori ricorrenti e intervenire con precisione, senza indulgere in giustificazioni che rallentano il percorso.
Accogliere un giudizio esterno diventa quindi parte integrante del processo, non un passaggio accessorio, perché consente di individuare difetti che sfuggono a chi scrive e di comprendere dove la narrazione perde forza o chiarezza.
Il confronto diretto con editor e lettori permette di mettere a fuoco le debolezze strutturali e di intervenire in modo mirato, evitando revisioni superficiali che non incidono davvero sulla qualità del testo. Scrivere meglio implica anche una disciplina quotidiana, che si costruisce attraverso la ripetizione e l’attenzione ai dettagli, fino a rendere ogni scelta più consapevole e meno istintiva.
Impara le tecniche
Non si sa da dove iniziare. Alcuni si mettono a scrivere un romanzo senza avere le basi, si impegnano e alla fine il risultato è un pessimo lavoro. Ciò non dipende dal fatto che non abbiano un minimo di talento: gli manca il mestiere.
Si può scrivere bene solo se si conoscono gli strumenti di base utilizzandoli nel momento e nel modo giusto. È opportuno sapere cos’è:
- il cliffhanger,
- la suspense,
- i dialoghi,
- la punteggiatura nei dialoghi,
- il worldbuilding,
- il fatal flow,
- un infodump,
Se poi il desiderio è di pubblicare, serve avere idea di cosa siano:
- la cartella editoriale,
- le agenzie letterarie,
- la sinossi,
- come impaginare un testo,
- la correzione bozze,
- e soprattutto l’importanza dell’editing del romanzo.
Leggere e scrivere ogni giorno per migliorare davvero
Chi desidera imparare a scrivere bene deve riconoscere nella lettura uno strumento di lavoro tanto quanto la scrittura stessa, perché ogni libro attraversato lascia tracce che si sedimentano e tornano utili nel momento in cui si costruisce una storia.
Leggere in modo ampio consente di entrare in contatto con strutture diverse, con soluzioni narrative che funzionano e con errori che si possono evitare, creando un archivio interno che guida le decisioni senza bisogno di richiamarlo in modo esplicito. Non si tratta di imitare, ma di sviluppare una sensibilità che permette di distinguere ciò che regge nel tempo da ciò che si esaurisce in poche pagine, affinando così anche il giudizio sul proprio lavoro.
Accanto alla lettura si colloca la pratica quotidiana, che trasforma intuizioni e conoscenze in competenze concrete, perché la scrittura richiede continuità e resistenza, non slanci occasionali. Ogni testo diventa un banco di prova in cui verificare la tenuta della struttura, la coerenza delle voci e la precisione del linguaggio, mentre la forma breve del racconto offre uno spazio ideale per sperimentare senza dispersioni.
Lavorare su testi più contenuti permette di concentrarsi sulle scelte essenziali e di comprendere come ogni elemento contribuisca al risultato finale, rendendo più efficace anche la costruzione di opere più ampie.
Dove iniziare?
Scrivere, che sia un romanzo, una storia o anche un’autobiografia è catartico: fa bene all’anima quasi quanto leggere. Se vuoi imparare a scrivere bene dovrai, prima di ogni altra cosa:
- leggere tanto,
- scrivere (quello che vuoi).
Per quanto riguarda la lettura consigliamo di dare un’occhiata all’articolo: Romanzi da leggere almeno una volta nella vita.
Leggendo si migliorano le proprie capacità di comprensione, sintesi e di linguaggio. Nella cassetta degli attrezzi di ogni persona che scrive non possono mancare tanti vocaboli e li puoi imparare solo attraverso un’attenta lettura di vari testi.
Inizia con un genere che ti attira (es. fantasy) per poi provare cose nuove. Che sia Romance, Thriller o Storico poco importa, ma per migliorare la propria scrittura si deve aprire la mente a nuove esperienze.
Come imparare a scrivere bene?
Leggere è importante, ma non basta. Ora è il momento di scrivere per davvero. Uno degli strumenti più semplici e intimi è senza dubbio il diario.
Tutti noi ne abbiamo avuti, specialmente nel periodo scolastico. Alcuni ci appuntavano solo i compiti per casa, altri ci scrivevano i propri sogni, problemi e aspettative.
Scriverlo aiuta a mettere in ordine le idee e in fondo è un esercizio di scrittura abbastanza semplice essendo in prima persona e riguardante un soggetto che conosci bene (te stesso).
Puoi usare il diario anche per annotare frasi che ti piacciono, citazioni, pensieri o idee su qualsiasi cosa. Il mio consiglio è di tenerlo sempre a portata di mano, anche sul comodino, non si sa mai quando arriverà una buona intuizione.
Qualcuno deve correggerti
Il terzo passo, i primi due sono leggere tanto e fare pratica di scrittura, è di avere qualcuno che ti corregga. Che si tratti di un romanzo da editare o di una storia, occhi esperti, esterni, sono gli unici in grado di vedere per poi mostrarti gli errori che commetti.
Noi di PennaRigata siamo editor-scrittori (puoi vedere le nostre pubblicazioni: qui), e anche se editiamo da molti anni tantissimi testi, noi stessi abbiamo bisogno di qualcuno che ci editi.
Si fanno editare, da sempre, tutti gli scrittori anche i più meravigliosi e stilisticamente perfetti. Se vuoi imparare a scrivere bene devi per forza di cose tirare fuori i tuoi testi dal cassetto, prendere un bel respiro, mettere da parte ego e paure, e farli leggere a qualcuno. Ecco alcuni dei nostri autori che hanno pubblicato: Gli ultimi nati.
E se vuoi scrivere un romanzo?
Per cimentarsi nella stesura di un romanzo è opportuno conoscere almeno le basi della grammatica, della sintassi e della punteggiatura. Consigliamo di creare almeno una struttura di base della sorta, una sorta di linea del tempo in cui appuntare gli accadimenti salienti.
Dovrai dare vita ai vari personaggi con descrizioni, motivazioni e modi di parlare e agire. Scrivere un testo di 200-300 pagine è un lavoro molto faticoso che costa tanto tempo ed energie. Ci arrivano spesso manoscritti con idee valide, ma strutturati davvero male.
Editarli, in questi casi, rischia di non portare il testo a un livello neanche sufficiente (perché l’editing migliora, ma non può fare miracoli). Se hai l’idea di scrivere un romanzo, ma non sai bene come fare, puoi contattarci alla email:










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