Sinossi: cosa è e come scriverne una di qualità

Sinossi: cosa è e come scriverne una di qualità

Novembre 12, 2018 0 di Giuliano Scavuzzo

La Sinossi non è un semplice riassunto e neanche uno strumento per mostrare a una potenziale Agenzia Letteraria o Editore la tua bravura, ma allora cos’è?

Non è altro che uno strumento di marketing, la tua prima pubblicità per catturare l’attenzione di chi potrebbe investire su di te. Di conseguenza, anziché crearsi milioni di problemi su come deve essere fatta (che comunque vedremo a breve alcuni suggerimenti), credo sia meglio mettersi nel giusto stato mentale per scriverne una CONVINCENTE.

Mettiamo subito da parte velleità artistiche, si deve elaborare un breve testo che coinvolga il lettore, lo incuriosisca ma non la spaventi troppo con trovate che non comprende (rimanendo quindi sul solco tracciato dalla storia primaria).

Scriverne una è davvero difficile, anche se all’apparenza potrebbe sembrare un banale riassunto, nasconde insidie capaci di precludere la lettura da parte di un editore serio (o agenzia letteraria).

Molte di quelle che leggo (di media 9 su 10), non sono sinossi, ma spiegazioni del romanzo, aneddoti sulla storia stessa oppure una mezza accozzaglia di fatti che non seguono un filo logico.

Il più delle volte ci sono giudizi di valore, aggettivi a pioggia che dovrebbero far sembrare il manoscritto più interessante, invece hanno l’effetto contrario.

Come scrivere una sinossi convincente

Anzitutto la dimensione del testo non può essere eccessiva, diciamo di media circa una pagina – lo so sembra poco – ma oltre si perde l’attenzione del lettore.

Se poi il romanzo è più grande si può aumentare anche la lunghezza della sinossi stessa, in generale mai superare le 2-3 cartelle editoriali.

Anche qui dipende da altri fattori.: se già conosci chi deve leggerla, magari sei riuscito a parlare con lui a una Fiera, o telefonicamente, accennandogli la tua idea (che ha gradito), una sinossi leggermente più lunga è accettabile.

Al contrario, se la mandi a un totale estraneo, come potrebbe essere a una redazione (di Case editrici o Agenzie Letterarie), più è breve e incisiva meglio è, non si scappa. Mi potresti dire:

  • Il mio romanzo è complesso.
  • Non riesco a spiegarlo in una pagina.
  • Devo raccontare bene la trama.
  • Serve spiegare l’ambientazione e le motivazioni dei personaggi

E così all’infinito. Sei sulla rotta verso il disastro. Una Sinossi che contiene tutti questi elementi è destinata al cestino, senza se e senza ma.

Pensa alla pubblicità di una vettura, secondo te ti illustrano come funziona il motore a scoppio? Oppure elementi di aerodinamica per spiegare quanto la macchina tenga bene la strada?

No!

La sinossi come una pubblicità

In pubblicità si mostra la base, il prodotto (in questo caso la vettura), e poi si tenta di suscitare emozioni. Raccontano una automobile in 30 secondi, e tu credi di non poter descrivere il tuo romanzo in una pagina? 

La sinossi ha due compiti:

  1. Raccontare la storia, a grandi linee.
  2. Suscitare emozioni.

La prima fase è informativa, la seconda ha il compito di coinvolgere.

1. Le informazioni

Ricorda di raccontare la trama, senza divagare in quelle secondarie che non devono venir menzionate, ignorale. Vai diretto dall’inizio raccontando, non spiegando ed evitando tutti quei vocaboli “personali” o le emozioni dei personaggi.

In più questi ultimi non li descrivere, al massimo puoi dire: “Anna è una giovane della Milano bene”.

sinossi e linea del tempoEvita di dire se è alta, bassa, brutta (a meno che non sia essenziale alla trama stessa), non raccontare neanche cosa le piace o il carattere.

Puoi fare un minuscolo accenno al suo passato, ad esempio, se è però parte integrante della storia. Se invece è qualcosa che la qualifica e le dà profondità, evita.

Un espediente è di creare una linea del tempo, dal momento zero (inizio del romanzo), ripercorri gli accadimenti principali della storia fino alla fine. Scrivi la sinossi seguendo questo schema, dicendo cosa accade e null’altro che non stia sulla linea.

Essendo un riassunto asciutto e privo di inutili orpelli stilistici dovrebbe anche rispondere a una serie di semplici domande:

  • Dove? Che sia nella periferia della città o la terza stella a destra dopo Alfa Centauri.
  • Quando? Inquadrare il periodo è utile, a volte basta solo scrivere “inverno del 2016”.
  • Chi? Una volta delineata l’ambientazione presenta i protagonisti e il cattivo, evita tutti gli altri personaggi che non abbiano un ruolo fondamentale nella trama principale.
  • In che modo? Si intende lo svolgimento della storia, come i personaggi arrivano al finale, tipico esempio la scoperta dell’assassino in un giallo.

Alcuni consigliano di inserire una eventuale morale o messaggio, personalmente eviterei, non stai scrivendo una quarta di copertina!

2. Suscitare emozioni

Questa parte ti potrebbe sembrare la più semplice, in realtà è la più pericolosa perché è qui dove la maggior parte degli autori vanno fuori tema.

La bravura di uno scrittore, o in generale di un comunicatore, sta nel suscitare emozioni con poco, che sia un sorriso, uno sguardo, un’immagine o la parola giusta.

Il tuo compito sarà di inserire all’interno della sinossi pochi vocaboli evocativi, che emozionino e tormentino il lettore. Non dovrebbero superare la decina. Ad esempio, nella riga sopra ho usato la parola “tormento“, è poco usata, potente e crudele: perfetta per la sinossi di un romanzo di formazione, ad esempio.

Dove trovo tutti questi vocaboli? La fonte primaria è proprio il tuo stesso manoscritto, mentre lo scrivi (o in fase di revisione o di editing) riporta su un taccuino quelle che meglio “suscitano” le emozioni che vuoi trasmettere.

E poi trovarle sarà più facile se avrai elaborato lo scheletro della sinossi con il metodo della linea del tempo.

Gli ultimi suggerimenti per una sinossi di qualità

La sinossi è davvero una brutta bestia; una persona nell’ambito editoriale mi disse che se uno scrittore non sa elaborarne una di un suo romanzo ha un grave problema. Non sono d’accordo, per nulla.

Prima di tutto perché scrivere sinossi è un qualcosa che si impara, e come tutte le cose se non si hanno le giuste informazioni si rischia di fare un lavoro pessimo. Come scrivere un romanzo? Se nessuno ti spiega come va fatto, o non ne hai mai letto uno è probabile che tu possa sbagliare.

Non ti accontentare di scriverne una sola, curala come faresti per il romanzo stesso. Perché se un editore non legge la sinossi non leggerà neanche il manoscritto!

Ragiona, va scritta soprattutto con la testa. Elimina il tuo ego convinto di aver partorito un ottimo romanzo. Stai facendo il riassunto di una storia, nulla di più.

Se un romanzo può venir letto da persone che non sono del settore (che la maggior parte delle volte daranno giudizi inutili…), la sinossi deve essere letta solo da chi sa cos’è e sa come si scrive!

Addirittura molti autori (anche famosi), anziché cimentarsi per giorni per elaborarne una valida, la fanno scrivere ad altri, il più delle volte da gli ha fatto l’editing del romanzo.

Per qualsiasi dubbio scrivi a:

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