Una delle frasi più spesse dette dagli esordienti è: “Non leggo romanzi, perché mi influenzerebbero in negativo” o varianti simili…

Leggere per scrivere meglio è invece, a mio giudizio, la base per diventare degli scrittori – oltre allo spirito di sacrifico, passione e talento (questo o ce l’hai o sei fregato!). Credo che la malsana idea di tali “autori” derivi più che altro dall’incapacità di leggere nel modo giusto.

Perché prima di scrivere si dovrebbe imparare a leggere, ovviamente quasi tutti sanno “leggere”, ma farlo con spirito critico, da professionista è tutt’altra cosa. Posso giudicare un romanzo avvincente, ma scritto male. Oppure scritto benissimo ma che trasmette sensazioni come una patata lessa.

Distinguere tra gusti personali, errori e mancanze oggettive nel testo è il vero passo in avanti che trasforma in modo potente la semplice lettura in corsi di scrittura veri e propri.

Porsi domande, non avere preconcetti

Quando leggiamo tendiamo a perderci nel romanzo, e va bene se è solo svago o piacere. Ma se si desidera diventare scrittori è opportuno modificare l’approccio ai libri e valutarli con maggiore criticismo. Ricordi quando al liceo facevi l’analisi del testo? In quel caso il professore tendeva a indirizzare troppo verso risposte preconfezionate, magari giuste in generale, ma non tue.

Adesso sei libero di giudicare, di trarre le tue conclusioni senza che queste siano “giuste o sbagliate”. Prima di servono gli strumenti per capire cosa guardare, in che modo e perché una frase ti suscita emozioni mentre un capitolo non ti convince.

Per arrivare a questo, però, non c’è un corso o un libro che ti fornisce ogni singolo elemento, devi leggere. Sembra un qualcosa che non ha logica, leggere per scrivere meglio è il quesito di partenza di questo articolo, e ne è anche la soluzione?

Imparare la scrittura, da quanto ho visto in tanti anni in questo ambiente, non è un’esperienza uguale per tutti, lineare e banale. E da qualche punto devi iniziare: la lettura appunto.

Studia, piccoli passi

Se vuoi diventare uno scrittore devi leggere. Non ci sono se o ma, è così, accettalo. Se leggi impari e migliori, ma senza gli strumenti adatti rischi di fraintendere e farti alcune idee non certo validissime.

La prima cosa che ti consiglio di fare è di comprare un libro di scrittura creativa, o ancora meglio sulla costruzione delle storie, ti consiglio tra i vari Story (Robert McKee, Omero edizioni). Non è la Bibbia, non è fatto di verità assolute ma mostra come dovrebbe essere costruita una storia coerente, che segua i canoni classici.

Come scrivere una storia

Non sto dicendo che tu debba seguire pedissequamente il testo, ma è una linea guida utile per non “esagerare”, ricorda che stai imparando. Anche Caravaggio, all’inizio della sua carriera, faceva esercizi per imparare a dipingere: sei un artista migliore di lui, da subito?

Per esempio, sai quali sono gli elementi principali in un racconto?

  • Struttura della storia.
  • Ambientazione.
  • Genere.
  • Personaggi.
  • Significato.

Sono leggi inviolabili, dogmi uguali per ogni singolo scrittore/autore sulla faccia della Terra? Ovviamente no. Sono linee guida che si intrecciano all’interno di una storia che, però, dovrebbero essere presenti per renderla solida e coerente.

Cos’è l’incidente scatenante? O il principio dell’antagonismo? Per molti sono solo parole che servono a riempirsi la bocca e sembrare preparati, per altri sono le basi dello scrivere che sono ormai radicate dentro, pronte a venir fuori nel momento giusto.

Scrivere bene, dopo aver imparato le basi della stesura di una storia, è come andare in bicicletta o guidare l’automobile: inizialmente si deve pensare a ogni azione, si è meccanici e impacciati. A un certo punto accade una sorta di miracolo e non si deve più pensare a nulla (se non la camion che ti sfreccia accanto a tutta velocità!).

Leggere per scrivere è essenziale, non essere presuntuoso

Questo non è un articolo tecnico sugli elementi cardine per strutturare, a livello teorico, una buona storia (o un buon romanzo), ma solo alcuni consigli per chi vorrebbe iniziare a scrivere professionalmente.

Ci si dovrebbe evolvere e passare da una struttura narrativa casuale, confusa e poco credibile a una pulita, solida dove proporre intrecci complessi ma ben strutturati. Creati un piccolo bagaglio di conoscenza “tecnica”, nulla di così importante ma sufficiente – te ne renderai conto da solo – a mostrarti segreti e trucchi che non avevi immaginato.

leggere per scrivere

Scrivere è mestiere e tecnica, senza non si può sperare di diventare autori di successo. Ciò non esclude fattori più personali come talento e passione che sono, invece, sinergici. Se hai fantasia, ma non sai come canalizzarla scriverai storie ricche di contenuti ma che non si comprendono appieno.

Leggere con occhio critico, grazie alle competenze acquisite studiando, dei romanzi anche importanti, ti aiuterà a sedimentare tali conoscenze mettendole a sistema con le tue doti personali.  

E se ti dovesse accadere di venir influenzato dai grandi scrittori, sia nello scrivere che nel modo di costruire la storia, sappi che io ti invidierò! Ma non accade mai, non funziona così. Non si diventa McCarthy leggendo i suoi capolavori…

Leggere per scrivere, senza dimenticare l’editing

Uno dei migliori corsi di scrittura è quello che non è un corso: farsi fare l’editing del romanzo da un professionista capace e che vuole aiutarti a crescere. Molti pensano, o almeno vedono l’editing, come una costosa correzione bozze.

Errore! Molti editor lavorano così, mettono in evidenza gli errori più marcati, migliorano qualche giro di frase poco chiaro e si fanno pagare cifre eccessive per il compito che potrebbe svolgere una maestra elementare (per le quali nutro profonda ammirazione).

Un editing vero lavora non solo sulla qualità della prosa, ma anche e soprattutto sulla struttura della storia e i personaggi. Sono i due elementi cardine contestualizzati, però, nel genere del romanzo.

Un editor esperto di Fantascienza metterà in luce delle criticità, perché ogni genere segue dei canoni ben precisi che aiutano il lettore a non sentirsi spaesato e a ritrovare ciò che gli piace. Se in un Fantasy levi i combattimenti con la spada (o la magia), che Fantasy è?! 

Si può innovare, non c’è nulla di sbagliato, ma tornando all’esempio della Fantascienza, se elimini gli elementi tecnologici futuristici, come farai a definire il genere del romanzo? Allora non starai scrivendo di Fantascienza, ma altro! Comprendi da solo che la confusione, per il lettore, ma volendo anche per una Casa Editrice o Agenzia Letteraria renderà la valutazione del manoscritto difficile.


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