Fabula e intreccio sono due termini molto usati in ambito letterario, a volte anche a sproposito.

Essi sono presenti in tutti i testi di narrativa (romanzi ecc), e in alcuni di questi arrivano a coincidere.

  • Il termine fabula, indica gli avvenimenti che si svolgono secondo un ordine logico-cronologico che, a loro volta, compongono una narrazione. 
  • L”intreccio, rinvia al modo con cui il narratore organizza la materia (modificando ad esempio l’ordine cronologico degli eventi).

In pratica la fabula è una linea retta che indica tutti gli avvenimenti secondo un criterio lineare. Dal tempo zero fino alla fine del racconto.

L’intreccio è la materia dell’autore che, attraverso l’uso consapevole di determinati strumenti narrativi (che vedremo in seguito), mostra i vari accadimenti. 

Quando fabula e intreccio coincidono?

Un romanzo può essere scritto mantenendo l’ordine cronologico di quanto accade. Per cui seguirà la linea del tempo e narrerà la storia senza modificarne l’ordine cronologico.

In questo caso fabula e intreccio coincideranno. Non siamo di fronte a un semplificazione, anche testi di questo genere hanno la loro complessità e soprattutto uno scopo narrativo ben preciso.

Per esempio, la maggior parte delle fiabe ha una narrazione lineare in cui l’intreccio va a coincidere proprio con la fabula.

La Bella addormentata nel bosco:

  1. La fata Malefica scaglia una maledizione su Aurora.
  2. Aurora si punge e cade in un sonno profondo.
  3. Un principe la bacia rompendo l’incantesimo.
  4. E vissero felici e contenti.

Come si nota la narrazione è lineare (1 – 2 – 3 – 4) e l’ordine degli accadimenti segue la linea temporale.

Un racconto di questo genere, proprio per la sua apparente semplicità, obbliga l’autore a creare una storia che tenga alta l’attenzione, con personaggi ben caratterizzati.

E quando invece non coincidono

Nella maggior parte dei casi, fabula e intreccio non seguono la stessa strada. Basti pensare a qualsiasi romanzo storico, distopico, fantasy, giallo, horror, classico o di narrativa per capirlo subito.

Per rendere la narrazione più avvincente e interessante si “destruttura” l’intreccio dal punto di vista temporale, inserendo:

  • Flashback.
  • Flashforward.
  • Cliffhanger.
  • Racconto in medias res.

Vediamo una per volta queste tecniche narrative.

Il flashback (analessi) è forse la più nota (e spesso abusata), non è altro che un “salto nel passato”. Si mostra una scena già avvenuta che serve per dare ritmo alla storia, ma anche instillare nel lettore dubbi e paure. 

Viene più spesso utilizzato per generi come l’horror o i thriller, anche se lo si può trovare ormai in tutti i tipi  di romanzi. Si usa per colmare delle lacune che – l’autore – lascia appositamente durante la narrazione. 

Il Flashforward (prolessi), è una tecnica con cui si informa il lettore di avvenimenti non ancora accaduti. Spesso la si trova nell’incipit con la tecnica della medias res (si viene catapultati nel mezzo degli accadimenti narrati).

Le prolessi sono rare, vista la difficoltà che si ha nell’inserirle senza fare “spoiler”. Vanno usate con abilità, dire quel tanto che basta a suscitare curiosità nel lettore.

Il Cliffhanger è una tecnica in cui si blocca all’improvviso la narrazione, magari proprio durante un accadimento molto importante. 

Racconto in medias res, quando si inizia la narrazione proprio nel mezzo delle cose

La fabula è una, gli intrecci infiniti

Quando si decide di scrivere un romanzo è opportuno creare in primis la fabula. Quindi la struttura di base del testo che ripercorre tutti gli accadimenti della storia dall’inizio alla fine.

Averne una chiara e ben delineata, permette anche di creare una migliore struttura della storia intorno alla quale sarà possibile inserire i vari eventi.

Una volta fatto, il secondo passo è di scegliere il tipo di intreccio più adatto. Si potrebbe crearne uno lineare (così che fabula e intreccio coincidano), oppure utilizzare i vari strumenti che abbiamo appena visto.

La forza di un romanzo, e anche il suo successo, dipendono da queste scelte. Per un neofita potrebbero sembrare accademismi inutili, ma ogni romanzo di valore è pianificato, prima di tutto.

La pianificazione non blocca la creatività, tutto il contrario. Perché una volta che avrai deciso, ad esempio, che tipo di intreccio usare, potrai dedicarti solo alla scrittura.


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