Editoria a pagamento, soluzione o presa in gira?

Editoria a pagamento, soluzione o presa in gira?

Novembre 23, 2019 0 di Giuliano Scavuzzo

L’Editoria a pagamento, o più semplicemente EAP, non è editoria! So che potrebbe sembrare un controsenso, ma la EAP non è altro che un modo subdolo per spillare denaro.

La maggior parte di questi “imprenditori” – non me la sento di chiamarli editori – sfruttano i sogni di aspiranti scrittori per farsi pagare migliaia di euro per testi che, il più delle volte, non meritano alcuna pubblicazione.

Poi ci sono, al contrario, romanzi buoni che per una serie di motivi ancora non hanno trovato la loro strada. Così l’autore, tra disperazione e inconsapevolezza, finisce nella rete dell’editoria a pagamento.

Se un romanzo viene rifiutato da tutti, il più delle volte non è per sfortuna, ma perché è orribile.

Non vogliono il tuo testo, comprendine le ragioni

Di rifiuti, ogni autore, ne prende tantissimi. Lo so che è qualcosa di veramente deprimente, che ti butta il morale a terra e ti  fa perdere la speranza. 

Se vuoi diventare uno scrittore, è però parte integrante del gioco che devi accettare e soprattutto gestire in modo sano, come?

Tentando di capire le ragioni dei rifiuti, analizzando il testo con molta attenzione – senza presunzione – per comprendere se il problema è:

  • la trama,
  • la struttura,
  • la storia,
  • i dialoghi,
  • i personaggi, 
  • l’italiano,
  • …oppure altro.

Non vedere i “NO” come critiche distruttive, al contrario come opportunità di crescita. Certo ormai poche CE inviano una risposta, magari spiegando le ragioni.

Ciò accade per evitare la nascita di inutili polemiche o uno scambio epistolare che, all’interno di una redazione, è uno spreco di tempo ed energie che il più delle volte non hanno.

Come capire i propri punti di debolezza e di forza?

Da soli, per quanto ci si impegni, è quasi impossibile rendersi conto oggettivamente di come si scrive, della qualità delle proprie opere. Anche amici e parenti sono inutili.

Ma mio cugino legge tanti libri.

Un conto è leggere, altro essere un professionista che vede i veri difetti e offre i consigli per risolverli. Un lettore giudica sul proprio gusto ed esperienze, un editor professionista in base a parametri che sono “oggettivi (o almeno ci si avvicinano molto).

In caso, anziché spendere migliaia di euro per l’editoria a pagamento, è meglio investirli per un editor professionista oppure, anche se meno validi, in corsi si scrittura. C’è ne sono anche di seri e abbastanza utili.

Editoria a pagamento, non è la soluzione

In tanti vorrebbero pubblicare un romanzo, la maggior parte non hanno le competenze per farlo, altri il tempo o il coraggio. Coloro che arrivano alla “vera” editoria sono pochi.

Si dice che pubblichi solo chi ha le giuste conoscenze, oppure le persone famose o dello spettacolo (in parte è anche vero), ma in linea di massima trovano la strada della pubblicazione molti buoni testi.

Basta andare in libreria, o anche vedere su Amazon, per rendersi conto che ci sono molti esordienti. Persone sconosciute che hanno proposto un romanzo seguendo i normali canali (invio diretto all’editore, concorsi letterari, Agenzie Letterarie).

Altra soluzione potrebbe essere il self-publishing, è una soluzione dispendiosa sia per il tempo che per il denaro investiti, ma che può offrire margini molto alti.

Di sicuro è migliore della EAP, anche perché investi su te stesso in modo diretto, imparando anche delle tecniche utili in futuro (es. come impaginare un libro, fare una copertina ecc), anche se dovrai comunque avere un editor professionista che lavori il tuo testo.

Una volta nella EAP cosa accade

Mettiamo che decidi di affidarti a un editore a pagamento, sicuro che le sue migliaia di promesse verrano realizzate:

  • comunicazione a pioggia,
  • redazionali,
  • interviste su quotidiani e blog,
  • presentazioni in grandi librerie,
  • incontri in radio,
  • recensioni da parte di Bookblogger,
  • …e molto altro ancora.

Non accadrà nulla di tutto questo. Ti stamperanno il romanzo, senza neanche editarlo, ci appiccicheranno sopra una copertina oppure accetteranno le tue idee senza neanche valutarle.

Ti riempiranno di complimenti che servono a saturare il tuo ego e giustificare la loro totale inattività sul testo:

Non c’è bisogno di editarlo, è fatto così bene.

La storia è stupenda, non va toccata.

Ottima l’idea della tua copertina, rappresenta appieno il romanzo

Cosa accadrà? Stamperanno il numero di copie che tu sei obbligato ad acquistare, te le invieranno e poi finirà tutto. Non accadrà nulla di quanto promesso. Resterai da solo, con la soffitta che straborda di un testo mediocre, non editato e mal scritto.

E tu proverai a piazzarlo ai tuoi amici, parenti, vicini e conoscenti che per non avere problema lo acquisteranno senza neanche leggero.

Diranno che è un bel testo, anche se lo avranno trovato illeggibile.

Editoria a pagamento e morte della carriera

Pubblicare con una EAP è una condanna a morte per il portafogli ma anche per una eventuale carriera. In futuro in pochi vorranno avere a che fare con te, se avrai pubblicato pagando.

Per cui sarà meglio tacerlo, ma solo dopo aver migliorato le proprie competenze attraverso corsi, tanta lettura e un editor che ti aiuti a capire dove sbagli.

Scrivere è un mestiere, non ci sono scorciatoie, solo tanto duro lavoro e un pizzico di talento. Ma quello, se non lo hai, non puoi inventartelo.