Correzione bozze: cos’è, quando farla e come farla

La correzione bozze è semplicemente un’operazione di miglioramento del testo in cui vengono individuati e corretti errori tipografici e ortografici.

Si correggono quelli che, semplificando, sono definiti “refusi“. Viene effettuata alla fine del processo produttivo (e non creativo), prima di mandare in stampa il romanzo.

Di conseguenza, oltre all’attenzione agli errori comprende anche la formattazione e  l’impaginazione del testo. La casa editrice mette a disposizione un professionista che esegue il lavoro.

Nel caso in cui si para di self-publishing, si può effettuare un “primo giro di bozze” da soli, utilizzando sia il correttore dei programmi di scrittura, che un po’ di pazienza.

Infatti, word ad esempio, individua solo alcuni tipi di errori, come quelli di digitazione. Ma non è in grado di trovare ripetizioni, utilizzo di vocaboli errato o poco preciso.

Correzione bozze ed editing

Stiamo parlando di due lavori differenti e sequenziali:

  1. prima si fa l’editing del testo,
  2. poi la correzione bozze.

Molti li confondono arrivando a pensare che sono la stessa cosa, sbagliando. L’editing è un tipo di lavoro più profondo, che riguarda la qualità del testo dal punto di vista narrativo.

Si correggono alcuni errori, ma il vero “focus” è di:

  • eliminare incongruenze nella storia,
  • se necessario rimodulare la struttura,
  • dare la giusta caratterizzazione ai personaggi, le loro voci,
  • sbrogliare problemi di trama,
  • rendere il testo più fluido,
  • valorizzare i personaggi o i dialoghi,
  • rimontare le scene per dare coerenza logica ,

Come si nota è un lavoro profondo, che coinvolge in modo diretto autore ed editor.

La correzione bozze è seguente, si tratta di un lavoro di ricerca degli errori che non incide assolutamente sulla trama e i personaggi. Possiamo definirlo come una sorta di messa a punto del testo dal punto di vista tecnico.

Come fare la correzione bozze per conto proprio

A mio avviso entrambi – editing e correzione – dovrebbero essere fatti sempre da una persona terza perché ha una visione più neutra del testo.

Per trovare dei refusi non basta rileggere il romanzo, perché a un certo punto lo si conosce talmente bene che il cervello ottimizza e legge, ma non legge davvero.

Prende una parte dai ricordi impedendoti di individuare tutti quegli errori ortografici o grafici che una persona “neutra” noterebbe più facilmente.

Non è un lavoro facile, anzi. Ma è un mestiere difficile per il quale serve tanta pazienza, concentrazione e una profonda conoscenza della lingua italiana e delle comuni norme redazionali.

Per farla da soli, il primo consiglio è di mettere da parte il testo per almeno 1 mese, meglio 2, e poi riprenderlo.

Poi di rileggerlo più volte, lo so che è uno strazio e costa molto tempo, ma potrebbero servire anche cinque o sei riletture (e di sicuro scapperanno dei refusi).

Nelle case editrici (medie o grandi), il processo di correzione bozze è fatto da un correttore bozze che non ha mai letto il testo. Non gli interessa se è bello, brutto o avvincente, ma trovare gli errori.

Se vuoi pubblicare in self

Il self publishing è diventato la “via di fuga” di molti che non riescono a farsi pubblicare da un editore. Per questa ragione, su Amazon in modo particolare, si trovano centinaia di migliaia di autori auto-pubblicati.

Alcuni propongono testi di qualità, ben scritti e con storie avvincenti, ma sono davvero pochi. Questo è un limite, ma anche l’occasione per provare a emergere proponendo romanzi ben fatti.

In più Amazon ha messo in atto una politica qualitativa, che per ora lascia il tempo che trova, con cui sta provando ad alzare la qualità dei libri.

Se un testo ha molte recensioni nelle quali ci si lamenta dei troppi refusi, dell’impaginazione e della qualità dell’editing, viene “segnalato” al sistema.

Quali sono, per ora, le pene per tali delitti non è ancora chiaro. Di sicuro un testo con errori non attira i lettori!

Se vuoi provare la strada dell’editoria

Perché le persone acquistano – forse – più romanzi di grandi CE che quelli in self? Perché un testo di una casa editrice è più qualitativo (di solito).

Un editore serio, esegue l’editing e la correzione bozze e solo dopo questi passaggi pubblica. Nel self publishing non si ha tale sicurezza: in tanti scrivono e pubblicano mettendo sul mercato robaccia illeggibile.

Se vuoi provare a entrare nella grande editoria, è più conveniente investire prima in un buon editing piuttosto che sulla correzione bozze.

Un testo ben editato mostra il suo “lato migliore”, correggere qualche refuso è un processo in fondo più facile. Ma se il romanzo ha pecche nella trama, l’editore non lo prenderà.

Conclusioni: editing o correzione bozze?

Per chi vuole andare in self publishing, sono necessari sia l’editing che la correzione bozze da parte di qualcuno esperto.

Gli errori ortografici saltano all’occhio, ma se la storia è bella, ben strutturata e i personaggi ben caratterizzati, lo si può anche chiudere.

Il tutto mantenendo un livello qualitativo almeno accettabile.

Se invece il tuo scopo è pubblicare con un editore, allora il mio consiglio  di farsi editare (anche perché un editor serio correggerà anche errori e refusi che tu non vedrai mai).

La correzione bozze non sarà essenziale, perché chi valuta il tuo testo darà meno importanza ai refusi di quanto si faceva con i temi al liceo! Certo, se ne metti due a pagina le tue possibilità saranno davvero poche.

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